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Ammodernamento e sostituzione dell’ascensore: tutto ciò che c’è da sapere

In pochi ne sono al corrente, ma il mezzo più utilizzato al mondo non è l’automobile: il primato, infatti, spetta all’ascensore. Solo nel nostro paese ne esistono quasi un milione, per un totale di oltre 100 milioni di “corse” al giorno. Questi numeri, di conseguenza, fanno ben comprendere quanto questo mezzo sia importante nella quotidianità di tutti i giorni, utilizzato da un numero significativo di italiani.

E se il nostro paese è, in rapporto al numero degli abitanti, quello che utilizza e sfrutta maggiormente l’ascensore nell’intero Vecchio Continente, è altrettanto innegabile come molti impianti siano assai vetusti. Quando ciascuno di noi entra in un impianto vecchio, la sensazione provata non è mai gradevole. E la domanda che ci si pone, di conseguenza, è sempre la medesima: funzionerà correttamente quell’ascensore?

Quali sono le agevolazioni fiscali ottenibili nel 2021?

Si stima, infatti, che nel nostro paese quasi la metà degli ascensori proseguono ininterrottamente il loro lavoro da 35/40 anni. Impianti che necessitano di costanti opere manutentive, interventi non solo di natura ordinaria, come ad esempio quelli semestrali, ma anche, se non soprattutto, di natura straordinaria.

Nel caso di un condominio, ad esempio, questi continui atti di natura straordinaria non fanno altro che aumentare, significative, le spese condominiali di ciascun condomino. Come dimostrato da alcuni studi effettuati da esperti del settore, le continue opere manutentive risultano – nel medio periodo – estremamente più onerose rispetto all’ammodernamento o alla sostituzione dell’impianto.

Mai come in questo momento risulta conveniente rivolgersi ai professionisti del settore, tra i quali spicca Farma, per procedere all’ammodernamento del proprio impianto ascensoristico. Fino al 30 giugno del prossimo anno, infatti, è in vigore il cosiddetto “ecobonus 110”. Nel caso degli ascensori, è possibile fruire di questa agevolazione in presenza di una persona over 65 o di un disabile, purché inquadrati in un’operazione di ristrutturazione edilizia atta al miglioramento energetico o alla riduzione dei consumi.

Se non si è possesso dei summenzionati requisiti, si può beneficiare, in ogni caso, di importanti agevolazioni. Per tutto il 2021, infatti, è stata prorogata la misura inclusa nel “Decreto Sviluppo”, che ha innalzato dal 36 al 50% le spese detraibili per gli interventi di ammodernamento o installazione di ascensori o montascale.

Agevolazioni, risparmio in bolletta e sicurezza: perché ammodernare nel 2021 il proprio impianto

I vantaggi, però, non finiscono qui. Se l’installazione si rende necessaria per motivi sanitari, si può beneficiare di un’ulteriore detrazione IRPEF del 19%. A questa agevolazione può accedere non solo la persona con disabilità fisiche, ma anche il familiare a cui lo stesso risulta fiscalmente a carico, ovvero sia non dispone di un reddito superiore ad €. 2840,51,

È possibile ottenere questa detrazione presentando i seguenti documenti: fattura di pagamento e relativa prova di pagamento (bonifico bancario); prescrizione rilasciata dal medico; certificato emesso dall’ASL competente che attesti l’invalidità funzionale e il carattere permanente della stessa.

Il vantaggio fiscale, quindi, rende estremamente invitante procedere alla sostituzione o alla riqualificazione del proprio impianto. Ma non è certamente l’unico. Un impianto moderno consente di ottenere un impatto estremamente positivo dal punto di vista energetico che si riflette – in termini concreti – in un forte risparmio in bolletta.

Disporre di un impianto moderno ed efficiente, però, consente di poter fruire dell’ascensore nella massima sicurezza, elemento prioritario in qualsiasi campo e ricercato, a ragion veduta, da ogni singola soggetto. Al netto di tutte le agevolazioni fin qui esposte, è opportuno procedere all’ammodernamento e alla sostituzione dell’ascensore, innanzitutto per una tutela verso sé stessi e tutti quegli individui che lo utilizzano quotidianamente.

isan.hydi

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